venerdì 13 marzo 2026

LA SOVRANITÀ MONETARIA: L'ULTIMA TRINCEA CONTRO L'USUROCRAZIA

Articolo di Cosimo Massaro

Iniziamo con le Stato Note

La perdita della Sovranità Monetaria rappresenta oggi il furto più silenzioso e letale perpetrato ai danni del popolo italiano. Lungi dall'essere una mera questione tecnica per economisti, il controllo dell'emissione valutaria costituisce la radice stessa della libertà e della dignità di una nazione.

L'attuale sistema ha trascinato l'Italia in una trappola ben orchestrata: una vera e propria usurocrazia in cui il denaro, anziché essere uno strumento pubblico al servizio del bene comune, viene emesso a debito da entità private e centri di potere opachi.

Per scardinare questo meccanismo, è necessario uno step preliminare e concreto: l’emissione di Biglietti di Stato a Corso Legale, non emessi a debito, creati per nome e per conto del popolo sovrano. Tale emissione deve manifestarsi in ogni sua forma — cartacea, metallica ed elettronica.

In particolare, la versione elettronica dei Biglietti di Stato deve poter circolare capillarmente attraverso il circuito postale. Questa scelta non è casuale: l'utilizzo di un'infrastruttura pubblica interna permette di bypassare il circuito SWIFT, attualmente in mano ai poteri globalisti, garantendo che le transazioni nazionali restino protette da interferenze e sanzioni esterne.

È fondamentale comprendere che il concetto di Biglietti di Stato non emessi a debito è un'istanza superiore che supera le vecchie logiche di schieramento: si tratta di un principio che vale tanto per la destra quanto per la sinistra. Questa visione ha il potenziale di unire e mettere d'accordo tutti quegli economisti, associazioni e ambienti culturali che, al di là delle appartenenze politiche, lavorano per abbattere il sistema della moneta-debito.

Questo passaggio è il presupposto logico per giungere alla visione di Giacinto Auriti, secondo cui la vera Sovranità Monetaria si raggiunge solo attraverso una moneta che sia di proprietà del popolo all'atto dell'emissione e non emessa a debito. Senza questa transizione attraverso l'emissione di Biglietti di Stato non gravati da debito, la moneta rimane uno strumento di dominio anziché di servizio.

La sottomissione del popolo italiano all'attuale “Dittatura Europea” (Ida Magli,docet) che risponde esclusivamente ai propri affari, calpesta i diritti umani e annulla, nei fatti, la Sovranità Popolare. Stiamo subendo un vero e proprio attacco frontale sferrato da un potere globalista, il cui obiettivo è svuotare le nazioni della loro identità, della loro ricchezza reale e della loro capacità di autodeterminazione.

Senza la proprietà popolare della moneta, l'emissione diretta di Biglietti di Stato e l'indipendenza dai circuiti finanziari internazionali, ogni parvenza di democrazia rischia di ridursi a un guscio vuoto, una messinscena orchestrata da chi detiene le leve finanziarie a livello transnazionale.

Riprendere il sacrosanto diritto inalienabile di emettere il proprio denaro senza gravare i cittadini di un debito inestinguibile è l'unico percorso per spezzare le catene del globalismo e restituire all'Italia la sua piena e legittima sovranità. Questo permetterebbe anche l'eliminazione dell'asfissiante tassazione funzionale solo a  distruggendo la nostra economia, occorrerebbe solo una minima tassazione che potrebbe oscillare tra il 10 e il 15%, funzionale solo a mantenere il giusto equilibrio tra massa monetaria e beni da scambiare, cioè il controllo dell'infazione. 



 

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