lunedì 19 gennaio 2026

L’ULTIMATUM DI KARAGANOV: IL TRAMONTO DELLA DITTATURA EUROPEA E LA RISCOSSA DELL’EURASIA

Di Cosimo Massaro 

I Globalisti Non Temono Più Dio

L'intervista rilasciata da Sergey Karaganov a Tucker Carlson a gennaio 2026 non è solo un evento giornalistico, ma un punto di non ritorno che conferma e valida scientificamente ciò che sostengo da anni. Non siamo più di fronte a una semplice crisi diplomatica, ma a quello che Karaganov definisce apertamente lo scontro con la "fonte di ogni male nella storia dell'umanità": l'Europa della attuala élite usurocratica. In qualità di osservatore di questo processo di liberazione, vedo in queste parole la prova definitiva che il velo del potere globalista luciferino si sta finalmente squarciando.

Chi è Sergey Karaganov: La Mente dell'Eurasia ​Sergey Karaganov è uno dei più influenti politologi russi, presidente del Consiglio per la Politica Estera e la Difesa e consigliere del Cremlino. È l'architetto della "Dottrina Karaganov", che ha sancito la fine dell'illusione di integrarsi in un Occidente dominato dall'USUROCRAZIA. La sua voce è quella di una Russia che ha deciso di rompere con la "Dittatura Europea" per ritrovare la propria sovranità spirituale, ricalcando esattamente il percorso di analisi che ho tracciato tracciato in questi anni.

Il Fallimento dell'Elite e la "Dittatura Europea": Karaganov definisce i leader europei come "idioti morali". Questa dittatura europea è guidata dall'USUROCRAZIA, un sistema che vive "succhiando la rendita" e "il valore dei  soldi generato dai popoli". Egli attribuisce il degrado della classe dirigente alla pseudo-rivoluzione del 1968, che ha ucciso l'istruzione superiore e il pensiero critico, sostituendo il merito con la mediocrità, confermando quello che  evidenzio da anni, cioè il prosperare della "mediocrazia" affiancata dalla "tecnocrazia" (ess. Il duo Di Maio-Draghi) Queste élite, non avendo più paura della guerra, stanno spingendo il mondo verso il baratro per giustificare il proprio fallimento economico e politico.

L'USUROCRAZIA e la Perdita dell'Anima: Il cuore del problema è che l'Europa ha perso il suo nucleo morale e spirituale. Rinnegando Dio e abbracciando quelli che Karaganov chiama "valori post-umani", le élite sono diventate apertamente antiumane. Questo è il traguardo finale dell'USUROCRAZIA: un sistema che riduce l'uomo a merce, svuotandolo del sacro. Karaganov osserva che le sanzioni sono state una "benedizione", poiché hanno permesso di spazzare via la "quinta colonna" globalista, favorendo un ritorno all'anima russa.

Lo Gnosticismo come Motore del Conflitto: Karaganov descrive una élite che vive in un mondo "immaginario", distaccate dalla realtà. Questo è puro gnosticismo moderno. La Russia, riscoprendo le radici cristiane ortodosse, si pone come l'ostacolo a questo delirio. Karaganov avverte che, se l'Europa non cambierà rotta, la Russia potrebbe essere costretta a un uso nucleare limitato,  un "peccato necessario" per salvare l'umanità. Egli stima che manchino solo 1 o 2 anni prima che questa soglia venga superata se l'ostilità non cessa, indicando la Germania (fonte storica del male europeo) e la Gran Bretagna come i primi obiettivi strategici per "riportare l'Europa alla ragione".

Trump e la Trappola Globalista: Anche su Trump, Karaganov conferma alcuni dubbi. Pur riconoscendone la buona fede, teme che le sue proposte siano una trappola orchestrata dal potere globalista luciferino o che siano sabotate dai "pigmei" europei. La pace non sarà possibile finché non verrà estirpata la fonte del conflitto: cioè una classe dirigente degradata da decenni di propaganda antiumana.

Conclusione: La Validazione della Verità. Questa intervista conferma che la battaglia contro la dittatura europea e l'USUROCRAZIA è globale. Per anni siamo stati visti come visionari isolati; oggi, la principale mente strategica russa usa il nostro stesso linguaggio. È la resistenza della realtà e dello spirito contro l'illusione gnostica del controllo totale. La nostra visione non è mai stata così attuale e supportata dai fatti che stanno accadendo.

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