venerdì 12 luglio 2024

ORBAN IL PACIFICATORE

Il leader ungherese riuscirà a portare avanti la sua missione di pace? 

Orban, appena dopo aver assunto la presidenza semestrale dell'Ue si è scatenato nella sua missione di pace, l'unico leader europeo in vera controtendenza alle politiche guerrafondaie imposte dalla NATO e dai globalisti. Un gigante rispetto agli altri leader europei che sembrano dei nani al suo cospetto, un uomo che con estremo coraggio sta portando avanti una battaglia dove, a parer mio, sta mettendo a rischio anche la sua stessa incolumità.

Dopo aver incontrato Zelensky e Putin in seguito è volato anche in Cina per incontrare il leader cinese Xi Jinping che a sostegno di tale iniziativa ha dichiarato quanto segue: “Solo quando le grandi potenze mostreranno energia positiva invece di energia negativa, un barlume di speranza per un cessate il fuoco potrà apparire al più presto in questo conflitto”. Il leader cinese sta sostenendo pienamente questa iniziativa di pace portata avanti da Orban ritenendola notevolmente importante per evitare che il conflitto russo-ucraino si inasprisca ulteriormente. Mentre da una parte alcuni uomini lungimiranti si stanno muovendo per la pace, in Europa invece crescono i malumori nei confronti del premier ungherese dove si tiene sempre a sottolineare che le sue iniziative hanno solo valenza in ambito dei rapporti bilaterali tra Paesi e che “Orban non ha alcun mandato per rappresentare l’Ue durante le visite”, come ha riferito alla stampa il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer.

sabato 6 luglio 2024

AUMENTA LA TENSIONE IN EUROPA

Mentre scatta il rischio attentati, Orban incontra Zelensky e a seguire Putin

Scatta nuovamente l'allarme terrorismo in Europa in occasione degli europei di calcio che si stanno disputando in Germania e in vista delle prossime Olimpiadi che si svolgeranno in Francia a luglio. Anche le basi Usa situate in Europa alzano il loro sistema di allerta portandolo a “Charlie”, roba che non si vedeva da 10 anni. Uno status che viene applicato dall'esercito americano quando si prospetta un possibile attacco rivolto verso persone o strutture...stanno volutamente innalzando nuovamente la tensione per far aumentare quella paura funzionale al raggiungimento di ulteriori scopi? Domanda più che legittima conoscendo il loro classico “modus operandi” cioè problema-reazione-soluzione.

Si perché potremmo ritrovarci nuovamente davanti a nuove “false flag”, cioè quelle tipiche operazioni portate avanti sotto falsa bandiera per addossare le responsabilità a qualcun altro, come in questo caso potrebbero essere addossate alla Russia. Un possibile attentato dove verrebbe accusato il Presidente russo di esserne il mandante, tanto ormai ci siamo abituati a sentire che è sempre “colpa di Putin”. Cosa mai potrebbe cambiare se si dovesse aggiungere anche qualche attacco terroristico in modo tale da giustificare un conflitto diretto contro la Federazione russa? Ormai la maggior parte della popolazione si beve tutta l'informazione che il mainstream ufficiale divulga attraverso i suoi pennivendoli. Come dimenticare la guerra al terrorismo iniziata dopo l'abbattimento delle torri gemelle, oppure l'enorme bugia di Colin Powell quando mostrò durante un incontro alle Nazioni Unite un'ampolla di antrace, a suo dire prodotta da Saddam Hussein che doveva servire per eventuali attacchi terroristici da commettere nei Paesi occidentali? Quest'ultima fu solo una gigantesca menzogna utile a giustificare l'attacco all'Iraq.