Di Cosimo Massaro
Le Corporazioni contro l’Artiglio dell’Usurocrazia
Mentre osservo le macerie spirituali dell'Europa moderna, mi rendo conto di quanto la narrazione dominante sia mendace. La bellezza che ci circonda è il frutto di una civiltà che metteva Cristo al centro di ogni manufatto. È questo sistema sociale e spirituale che il potere globalista luciferino ha dovuto distruggere per poter imporre il proprio dominio. Quel sistema era il modello delle Gilde e delle Corporazioni.
Le Radici: Gilde del Nord e Corporazioni Italiane nel nome di Dio.
Il tessuto dell'Europa medievale era protetto da un'organizzazione del lavoro basata sulla carità cristiana e non sullo sfruttamento. Al Nord fiorirono le Gilde, mentre in Italia questo modello raggiunse il suo apice politico con le Corporazioni (le Arti). La differenza pratica è fondamentale: in Italia le Corporazioni divennero l’ossatura del Comune Cristiano. Il potere non apparteneva a tecnocrati anonimi, ma a uomini che prestavano giuramento sui Vangeli all'interno della propria Corporazione. Era il trionfo della realtà sulla speculazione; un mondo dove l’usurocrazia era bandita proprio perché contraria alla legge di Dio e agli statuti corporativi.
L'Economia del Sapere: Il Discepolato nelle Corporazioni
Un aspetto che l'attuale dittatura europea nasconde è la natura "sacramentale" del lavoro nelle Corporazioni. Qui la moneta era secondaria; il vero motore era il baratto del sapere, modellato sul rapporto tra Maestro e Discepolo. L'apprendistato in Corporazione era un rito di passaggio spirituale. Il giovane non pagava con denaro preso a debito, ma offriva la sua vita e il suo tempo in cambio della conoscenza pratica del mestiere. Il Maestro, agendo come riflesso del Cristo Lavoratore, offriva protezione e conoscenza. Si scambiava vita con sapienza all'interno della Corporazione. Era un'economia di comunione che rendeva il popolo immune alle catene del debito usuraio.
La Cattedrale: Il Vangelo di Pietra delle Corporazioni
Bisogna comprendere che per l'artigiano delle Corporazioni la materia era una creazione da redimere attraverso il lavoro. Le grandi cattedrali sono "Vangeli di pietra" costruite dalle Corporazioni di mestiere per la gloria di Dio, non per il profitto speculativo. Ogni colonna e ogni vetrata era un atto liturgico della Corporazione. Questa perfezione era possibile solo perché il sistema garantiva il "giusto prezzo", impedendo che l'avidità corrompesse l'opera. I maestri delle Corporazioni utilizzavano la geometria sacra per elevare l'anima verso l'Altissimo.
L’Antitesi dell’Usurocrazia e la Difesa della Cristianità
Le Corporazioni erano il braccio secolare della morale cristiana nell'economia. Esse impedivano che l'usura distruggesse le famiglie. Al loro interno la solidarietà sostituiva l'interesse: se un fratello cadeva, la carità della propria Corporazione lo aiutava a rialzarsi. Nel secolo scorso, mi riferisco al periodo fascista, il corporativismo ha cercato di recuperare questa visione organica delle Corporazioni per opporsi al materialismo ateo. Sebbene quel tentativo fosse influenzato dalle necessità dello Stato moderno, rappresentava una reazione necessaria contro il potere globalista che voleva scristianizzare la società per renderla un mercato globale privo di radici.
La Schiavitù Moderna: Il Rifiuto della Croce e delle Corporazioni
Oggi, la distruzione delle Corporazioni e lo sradicamento delle radici cristiane hanno lasciato l'individuo solo di fronte all'usurocrazia. La dittatura europea ha sostituito il Vangelo con il "Pareggio di Bilancio" e senza la protezione della fede e delle Corporazioni, siamo diventati atomi isolati, schiavi di un potere luciferino che odia la bellezza. bisogna necessariamente ritornare alla vera umanità e all'ordine naturale delle cose
Conclusione
Riscoprire il sistema delle Corporazioni attualizzandole al tempo presente, significherebbe tornare alla nostra identità profonda. Dobbiamo diventare nuovamente i "maestri" del nostro destino, opponendo la Croce e il lavoro sacro delle Corporazioni del passato all'oscurità del materialismo globalista. Solo ricostruendo legami basati sul valore umano, sulla nostra storia culturale-spirituale e sull'esercizio della nostra Sovranità Monetaria potremo spezzare gli artigli all'usurocrazia che attualmente ci sta schiacciando e spremendo come limoni.

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