Di Cosimo Massaro.
Verso un Dollaro Reale o Nuova Usura?
Giugno 2026 segnerà una data storica: la firma di Donald Trump apparirà ufficialmente sulle banconote da 100 dollari e sui titoli del debito pubblico. È un atto di forza che mira a recidere il cordone ombelicale con quel dollaro globalista e demonizzante che, per decenni, è stato lo strumento del potere globalista luciferino per drenare la ricchezza delle nazioni verso l'USUROCRAZIA. Ma la domanda resta: è questa la vera libertà? Sicuramente ancora no.
La Strategia dello "Sgancio": Il Dollaro dell'Economia Reale
Però l'amministrazione Trump sta operando per sganciare gli Stati Uniti da un sistema finanziario ormai al collasso, basato sul nulla e sulla speculazione. Trump vuole sganciarsi dal dollaro globalista ed egemonizzante perché se non lo fa, la fine del Petrodollaro e del Dollaro Globalista, porterà affondo anche tutti gli Stati Uniti D'America. Quindi l'obiettivo dichiarato è la creazione di un Dollaro dell'Economia Reale agganciato alla produzione. Una valuta che non sia più ostaggio dei mercati e dei derivati, ma che rifletta la potenza industriale, energetica e della ricchezza reale del Paese.
Questa è la Fine della Moneta-Debito? Sicuramente no! Mettere la propria firma sui titoli del Tesoro è solo un tentativo di "nazionalizzare" simbolicamente il debito, togliendolo dalle mani anonime dell'usura internazionale per riportarlo sotto l'egida dello Stato.

