sabato 18 aprile 2026

LA FIRMA DI TRUMP SUL DOLLARO USA: UN PASSO IMPORTANTE VERSO LA SOVRANITÀ MONETARIA?

 

Di Cosimo Massaro.
  
Verso un  Dollaro Reale o Nuova Usura?

Giugno 2026 segnerà una data storica: la firma di Donald Trump apparirà ufficialmente sulle banconote da 100 dollari e sui titoli del debito pubblico. È un atto di forza   che mira a recidere il cordone ombelicale con quel dollaro globalista e demonizzante che, per decenni, è stato lo strumento del potere globalista luciferino per drenare la ricchezza delle nazioni verso l'USUROCRAZIA. Ma la domanda resta: è questa la vera libertà? Sicuramente ancora no.

La Strategia dello "Sgancio": Il Dollaro dell'Economia Reale
Però l'amministrazione Trump sta operando per sganciare gli Stati Uniti da un sistema finanziario ormai al collasso, basato sul nulla e sulla speculazione. Trump vuole sganciarsi dal dollaro globalista ed egemonizzante perché se non lo fa, la fine del Petrodollaro e del Dollaro Globalista,  porterà affondo anche tutti gli Stati Uniti D'America.  Quindi l'obiettivo dichiarato è la creazione di  un Dollaro dell'Economia Reale agganciato  alla produzione. Una valuta che non sia più ostaggio dei mercati e dei derivati, ma che rifletta la potenza industriale, energetica e della ricchezza reale del Paese.   
   

Questa è la Fine della Moneta-Debito? Sicuramente no! Mettere la propria firma sui titoli del Tesoro è solo  un tentativo di "nazionalizzare" simbolicamente il debito, togliendolo dalle mani anonime dell'usura internazionale per riportarlo sotto l'egida dello Stato.

Il Limite Invalicabile: Il Concetto di Moneta Auritiana
Tuttavia, bisogna essere onesti e lucidi nell'analisi. Sebbene Trump stia sfidando apertamente un lavoro utile per cercare di difendersi dall'USUROCRAZIA, con quello che sta realizzando non possiamo parlare  ancora di  vera sovranità monetaria, cioè quella Vera secondo il concetto auritiano (teorizzato dal professor Giacinto Auriti), la vera soluzione non è semplicemente cambiare chi firma la banconota o chi gestisce il debito. La vera rivoluzione consiste nell'emissione di una moneta dichiarata di proprietà del popolo all'atto di emissione, non emessa a debito, e di proprietà del portatore in fase di circolazione.

Il paradosso attuale: Anche con la firma di Trump, il dollaro del 2026 nasce ancora come un debito che lo Stato contrae verso la banca centrale o verso i mercati.
Pertanto la Proprietà Popolare della moneta dove  dovrebbe essere accreditata al cittadino all'atto dell'emissione, riconoscendo che il valore della moneta è creato da chi la accetta e la usa (il popolo), e non da chi la stampa, per ora  non è stato  ancora raggiunto.  Finché la moneta nascerà come un debito gravato da interessi, l'essenza dell'usura non sarà del tutto sradicata. Trump sta "pulendo" il sistema, eliminando le incrostazioni del globalismo più becero e della dittatura usurocratica, ma non ha ancora spezzato la catena strutturale che vede il denaro nascere come passività finanziaria.

La Firma come Transizione o come Destinazione?
Mettere la firma del Presidente sui dollari comunque è un passo necessario per riaffermare che lo Stato è più forte dei mercati, una mossa che Kennedy pagò a caro prezzo con l'Ordine 11.110. È una "cura d'urto" contro il caos finanziario globale. Ma  finché non si arriverà all'emissione della moneta senza debito, il percorso verso la vera Sovranità Monetaria resterà incompiuto.

Conclusione
Siamo di fronte a una transizione epocale. Trump sta cercando di salvare l'America dal naufragio del dollaro globalista, ancorandolo alla realtà del lavoro e della terra. È una battaglia sacrosanta contro l'élite che hanno banchettato sulle spalle dei lavoratori e dei popoli. Ma per la vera vittoria contro l'USUROCRAZIA, il passo successivo dovrà essere ancora più radicale: trasformare il dollaro da "titolo di debito firmato" in "certificato di proprietà del popolo americano".

Fino ad allora, la firma di Trump resterà un potente scudo politico, ma la spada della vera Sovranità Monetaria per difenderci dai demoni usurocratici attende ancora di essere impugnata fino in fondo.




2 commenti:

  1. Cosimo, ma le STABLECOIN garantite dai TREASURE ( ovvero dai beni reali dei sottoscrittori) non toglierebbe le unghie all usura considerato che gli interessi ( signoraggio) sarebbero corrisposti ai cittadini sottoscritto?? CH3 NE PENSI??

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    1. I reali proprietari equivalgono ai detentori della piattaforma web o circuiti digitali sui quali queste circolano.

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