domenica 31 marzo 2024

IL VILE ATTENTATO AL CROCUS DI MOSCA

 

La propaganda occidentale con i suoi ingranaggi ben oleati, ormai sta dando per scontato che gli esecutori dell'attentato terroristico avvenuto il 22 marzo 2024 nel teatro Crocus City Hall, collocato alla periferia di Mosca, che ha causato ben 183 vittime fra cui 8 bambini, facciano parte dell'ISIS-K, un gruppo armato di estremisti islamici sunniti fondatosi tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015 proveniente dal confine tra Pakistan e Afghanistan, attualmente affiliato all'ISIS. Quattro di loro, di nazionalità tagika, sono stati già arrestati con l'accusa di terrorismo.

La rivendicazione effettivamente è stata fatta dal gruppo terroristico dell'ISIS-K, ma questo, dando per scontato che sia vero, significherebbe solo che sono stati gli esecutori materiali dell'attacco terroristico... ma i mandanti chi sono? A questo punto si potrebbero aprire altre ipotesi, come quella ad esempio che i veri mandanti dell'attentato terroristico siano proprio gli USA e il regime Ucraino, con lo scopo di generare una destabilizzazione interna della Russia funzionale ad indebolire la figura del Presidente Putin soprattutto dopo la sua vittoria schiacciante avvenuta nelle ultime elezioni.

Già il 7 marzo 2024, l'ambasciata statunitense di Mosca, comunicò che secondo l'Intelligence USA ci sarebbero potuti essere possibili attentati di estremisti a Mosca. Come al solito, questi signori o hanno la sfera di cristallo per predire il futuro oppure fanno parte dell'organizzazione degli eventi, ipotesi molto fondata secondo sempre il loro schema operativo problema-reazione-soluzione. Supposizione ancor più accreditata se pensiamo che lo Stato Islamico (ISIS) di stampo jihadista ha avuto pure il sostegno degli USA al tempo del conflitto contro la Siria (quest'ultima difesa in quel periodo anche dalla Russia). 

Dopo l'arresto dei primi tre terroristi, il Comitato Investigativo Russo ha divulgato la notizia di aver arrestato un ulteriore complice tagiko, coinvolto nel finanziamento dell'operazione terroristica, dove hanno appurato, secondo la loro versione, un legame tra i terroristi e i servizi segreti ucraini, avendo trovato come prove flussi di ingenti somme di denaro provenienti dall'Ucraina verso gli esecutori dell'attentato.

A questo punto con tale vile attentato, dove i mandanti sono sicuramente i globalisti, Putin sarà costretto a reagire mettendo in campo una serie di restrizioni all'immigrazione, a chi vorrà entrare in Russia e a portare avanti il conflitto contro l'Ucraina fino alla denazificazione e alla sua conseguente capitolazione. Vari leaders europei già da mesi stanno preparando l'opinione pubblica ad un eventuale conflitto diretto contro la Russia, infatti, il presidente francese Emmanuel Macron aveva già iniziato questo circo mediatico che in seguito si è iniziato ad allargare ad altre personalità politiche, non a caso anche la Ursula von der Leyen ultimamente ha dichiarato: “La guerra non è impossibile, l'Europa si armi: libertà Ue in gioco”.

Credo che la pazienza di Putin prima o poi abbia un limite e se i globalisti luciferini non molleranno le loro provocazioni contro l'orso della Siberia quest'ultimo sarà costretto ad intervenire scatenando realmente un conflitto globale. George Galloway, membro del parlamento britannico, in tal senso in un suo tweet ha affermato che “Se fosse ufficialmente stabilito che il regime di Joe Biden è coinvolto nell'omicidio terroristico di massa di persone vicino a Mosca, allora si creerebbe effettivamente uno stato di guerra tra le superpotenze”


                                                                                                     Cosimo Massaro



Nessun commento:

Posta un commento