Articolo di Cosimo Massaro
Iniziamo con le Stato Note
La perdita della Sovranità Monetaria rappresenta oggi il furto più silenzioso e letale perpetrato ai danni del popolo italiano. Lungi dall'essere una mera questione tecnica per economisti, il controllo dell'emissione valutaria costituisce la radice stessa della libertà e della dignità di una nazione.
L'attuale sistema ha trascinato l'Italia in una trappola ben orchestrata: una vera e propria usurocrazia in cui il denaro, anziché essere uno strumento pubblico al servizio del bene comune, viene emesso a debito da entità private e centri di potere opachi.
Per scardinare questo meccanismo, è necessario uno step preliminare e concreto: l’emissione di Biglietti di Stato a Corso Legale, non emessi a debito, creati per nome e per conto del popolo sovrano. Tale emissione deve manifestarsi in ogni sua forma — cartacea, metallica ed elettronica.
In particolare, la versione elettronica dei Biglietti di Stato deve poter circolare capillarmente attraverso il circuito postale. Questa scelta non è casuale: l'utilizzo di un'infrastruttura pubblica interna permette di bypassare il circuito SWIFT, attualmente in mano ai poteri globalisti, garantendo che le transazioni nazionali restino protette da interferenze e sanzioni esterne.
