lunedì 29 gennaio 2024

MALATTIA X ED IL NUOVO PIANO PANDEMICO

Articolo di Cosimo Massaro 

Fra tutti i nuovi scenari di guerra che tendono ad allargare il conflitto a livello planetario per il piacere dei globalisti luciferini e  la dittatura sanitaria globale che mira ad un depopolamento sociale  facendoci diventare anche tutti più  malati per l'interesse di Big Pharma,  diciamo che il 2024 non è iniziato nel migliore dei modi. 

I tecnici sanitari del governo Meloni hanno presentato la bozza del nuovo “Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2024-2028”.  In pratica un copia e incolla di come si è operato nella precedente “psico-pandemia” con Conte, Speranza e Draghi. D'altronde cosa ci si poteva aspettare da un ministro della salute come Orazio  Schillaci,   scelto da Giorgia Meloni,  che aveva già fatto parte  del comitato scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità occupandosi direttamente dell’emergenza Covid? 

Leggendo la bozza, uno dei punti che mi ha particolarmente colpito è quello dove vengono  trattati  gli “Aspetti giuridici” e dove,  a pagina 14,  si trova riportato quanto segue: “ Tale diritto “di libertà”, analogamente a molti altri diritti garantiti dalla Costituzione, è limitato sia dall’altrui diritto sia dall’interesse della collettività. E infatti, in via generale, i diritti di libertà 'non possono, nel loro insieme, considerarsi attribuiti all’uomo per la soddisfazione delle sue egoistiche esigenze, poiché alcuni di essi risultano improntati ad una elevata finalità sociale'...  dall’altro, non può non tenersi nella dovuta  considerazione il disposto del comma secondo dell’art. 32, che consente alla legge di disporre trattamenti sanitari obbligatori.”

In sintesi i diritti alla libertà individuale potranno essere messi da parte per un ipotetico bene collettivo anche attraverso l'utilizzo di un trattamento sanitario obbligatorio. In seguito, continuando su questa linea, viene riportata parte della sentenza della Corte costituzionale dove si afferma: “...il dovere dell’individuo di non ledere né porre a rischio con il proprio comportamento la salute altrui, in osservanza del principio generale che vede il diritto di ciascuno di trovare un limite nel reciproco riconoscimento e nell’eguale protezione del coesistente diritto degli altri”.

Su tale principio, in seguito, nella bozza, viene affermato quanto segue:  “Un contesto nell’ambito del quale il diritto alla tutela della salute esige limitazioni di altre libertà del singolo e della collettività è sicuramente quello che si caratterizza per la diffusione di malattie infettive: l’epidemia è un fatto emergenziale, empiricamente individuato e scientificamente provato, che mettendo in pericolo la salute dei singoli e la sopravvivenza della comunità nel suo insieme, impone al decisore pubblico di individuare le soluzioni idonee a neutralizzare o minimizzare i rischi anche attraverso le limitazioni di distinti diritti e libertà fondamentali. La possibilità di introdurre limitazioni alle libertà fondamentali per accadimenti legati alle esigenze di tutela della salute non discende solo dalla sua coessenziale natura di “interesse della collettività” che lo riconduce nel novero dei diritti sociali ma anche dal principio fondamentale di solidarietà sociale evincibile dall’art. 2 della Costituzione in forza del quale ciascun consociato è tenuto a rinunciare ad una quota dei diritti della propria sfera di libertà per esigenze superiori connesse alla comune appartenenza ad una comunità organizzata vieppiù quando sia messa in pericolo la sua stessa esistenza.”    

In questo punto si dà per scontato, secondo la loro “scienzah”, che “L’epidemia è un fatto emergenziale, empiricamente individuato e scientificamente provato”, ma questo dato non è assolutamente certo perché c'è stata buona parte della vera scienza completamente in disaccordo e   messa a tacere perché non conforme alla loro propaganda. 

La bozza del nuovo piano pandemico è stata approvata addirittura dall'ex ministro Roberto Speranza che ospite al programma di Fabio Fazio ha detto: “Il piano pandemico è uno strumento con cui un Paese si prepara a una potenziale pandemia. Dire che c'è un piano pandemico di sinistra o di destra a me fa paura. Il piano lo fanno gli scienziati che devono capire quali sono gli strumenti migliori per combattere una pandemia. Ed è giusto che al cambiare di un governo non ne vengano cambiati i punti fondamentali. Per questo penso che le parole espresse in merito da Fratelli d'Italia siano completamente fuori bersaglio”.

Le affermazioni di Speranza ci fanno comprendere quanto una maggioranza di governo non abbia nessuna voce in capitolo su questioni che riguardano direttive provenienti da poteri sovranazionali come ad esempio l'OMS finanziata per la maggior parte da enti privati come la Bill&Melinda Gates Fondation.  

Impossibile fidarsi di questi individui che non hanno per nulla a cuore il benessere dei popoli dove un Organizzazione Mondiale della Sanità ha inventato un' ipotetica “Malattia X”  non ancora  esistente,  con un agente patogeno ignoto che potrebbe dar vita ad una letale pandemia globale.  La paura deve essere un sentimento che non ci appartiene e qualora  dovessero scatenare realmente una nuova psico-pandemia noi ci faremo trovare preparati.

“Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno.” 

                                                                                                          (Martin Luther King)

2 commenti:

  1. Un sentimento di sconforto mi prende nel leggere queste sacrosante verità. Sentimento che man mano si tramuta in rabbia. Eppure, questa gente, noi continuiamo a mandarla al Governo, li facciamo stare negli agi e pensiamo dalle loro labbra per quello che dicono e fanno. E nel frattempo, ci terminano! Siamo proprio cechi e sordi! Direi, meglio ancora, ignoranti!

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  2. una pandemia, ammesso che possa esistere, si affronta curando i malati e la cura si trova facendo autopsie per scoprire come uccide il patogeno. in ogni caso non si può affrontare con un vaccino che normalmente richiede ANNI per essere progettato, realizzato e testato... ed anche fosse disponibile, è NOTO alla SCIENZA che NON SI VACCINA durante un'epidemia

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