Il professore profeta che anticipò, in tempi non sospetti, il disastro economico-monetario dei nostri giorni
L’8 Marzo del 1993 ricorre l’anniversario della denuncia fatta dal Prof. Giacinto Auriti alla Banca D’Italia. Il docente universitario di diritto, è stato il primo a denunciare pubblicamente la truffa dell’emissione monetaria ai danni del popolo.
Per ricordare questo suo atto riporto integralmente una registrazione di un’intervista concessa da Auriti a Radio Radicale nel 2000, che non ha avuto nessun seguito nei mass media nonostante la gravità delle dichiarazioni rilasciate dal professore.
A distanza di più di vent’anni, siamo tutti obbligati a riflettere profondamente sulle sue parole, perché da uomo che conosceva benissimo i sistemi che dominano il modo, fece dichiarazioni profetiche che oggi nessuno può contestare.
Pertanto il suo messaggio rimanendo costantemente attuale deve essere continuamente divulgato per far si che penetri nelle coscienze di tutti, indistintamente dal credo politico o religioso che sia.
Per chi volesse ascoltare il messaggio dalla sua stessa voce questo è il link di riferimento:
(https://www.youtube.com/watch?v=z9CnDC6PX34)
lunedì 7 marzo 2016
venerdì 15 gennaio 2016
Quo Vado Indottrinamento? Oppure specchio della realtà?
Spesso
i film, anche quelli comici, possono servire da stimolo a fare una
analisi sociologica della società.
Non avrei mai immaginato
che scrivere un articolo sul film “Quo Vado” di Checco Zalone
potesse scatenare tanto interesse. Certo, sarei stato molto più
felice se lo stesso interesse lo avessero riscosso tutti gli articoli
che ho scritto e che continuo a scrivere nell'ambito della truffa
monetaria e sulla moneta debito, che ci ha reso schiavi inconsapevoli
di oligarchie di potere. Ritornando all'articolo sul film, molti
hanno condiviso il mio pensiero, la maggior parte, alcuni meno e
questo è anche giusto, non possiamo pensarla tutti allo stesso modo.
Naturalmente però, tutto questo mi spinge a chiarire alcuni punti
fondamentali dell'articolo precedente e cogliere l'occasione per fare
una analisi a più ampio spettro.
Ho iniziato il precedente
articolo con questo incipit: “Premetto che non è mia
intenzione fare nessuna critica al comico pugliese Luca Medici, tra
l'altro anche mio conterraneo. Non entro in merito al suo reale
pensiero, augurandomi che non diventi strumento inconsapevole di
certe istanze portate avanti da alcune lobby di potere. Dal punto
di vista professionale, visto il suo successo, non posso che essere
felice per i suoi strepitosi risultati. Ma il punto non è questo”.
Credevo che questo
pensiero bastasse a togliere qualsiasi dubbio su un mio ipotetico
attacco personale all'attore e anche al regista, ma evidentemente
non è bastato.
I bravi comici riescono
ad evidenziare ed a esaltare tutti quei piccoli particolari che
caratterizzano una persona o una società facendone giustamente la
caricatura. In questo, l'attore Luca Medici, lo ritengo geniale,
nel vero senso della parola. Ho visto il suo film, mi è piaciuto, ho
riso si, ma consapevolmente. Il suo film è lo specchio della
realtà, mette una lente di ingrandimento su alcune caratteristiche
della nostra attuale società.
Spesso i film, anche
quelli comici, possono servire da stimolo a fare una analisi
sociologica della società, quindi cogliendo questa occasione, mi
accingo a fare alcune considerazioni.
L'Italia, anche a
livello internazionale, viene quasi sempre etichettata
negativamente dalla cultura dominante (soprattutto anglosassone).
Poteri forti e classe politica asservita stanno schiacciando
economicamente, socialmente e culturalmente il nostro amato paese. I
messaggi che ci vengono continuamente lanciati anche dalle
istituzioni, spesso sono distorti. Ad esempio, siamo identificati
come un popolo di evasori, senza che vengano chiarite le vere cause
di tutto ciò, questa è una distorsione della realtà. Anche il
presidente della Repubblica, Mattarella, nel discorso di fine anno
ha puntato il dito contro l'evasione fiscale, come se fosse il
male assoluto del nostro paese, mentre è solo il sintomo di una
tassazione fortemente elevata, causata dalla truffa dell'emissione
monetaria a debito. Non si fa nessuna distinzione tra onesti
imprenditori , eroi del nostro “Made in Italy”, che riescono
ancora a resistere in tali condizioni e i grossi e veri evasori.
Perché non ci viene mai detto che il più grosso evasore
legalizzato è tutto il sistema bancario che mette al passivo tutta
la moneta creata dal nulla? Perché non viene detto che le
tasse non si
giovedì 7 gennaio 2016
Quo Vado di Checco Zalone, fenomeno sociale? No solo indottrinamento culturale!
Premetto che non è mia
intenzione fare nessuna critica al comico pugliese Luca Medici, tra
l'altro anche mio conterraneo. Non entro in merito al suo reale
pensiero augurandomi che non diventi strumento inconsapevole di certe
istanze, portate avanti da alcune lobby di potere.
Dal punto di vista
professionale, visto il suo successo, non posso che essere felice per
i suoi strepitosi risultati. Ma il punto non è questo.
Il film “Quo vado”
di Zalone sta facendo numeri da record e sono sicuro che questo sia
il risultato di una strategia studiata a tavolino per far passare
messaggi mirati ad indottrinare le masse ad un pensiero dominante che
sta stravolgendo dalle fondamenta la nostra società.
martedì 15 dicembre 2015
Banche? Operazione furto legalizzato!
“Se
hai una pistola puoi rapinare una banca, ma se hai una banca puoi
rapinare tutti”.
I
banchieri mettono a segno “Un colpo perfetto”. Tutto ciò è
pazzesco, mi meraviglio del grado di sopportazione che sta
raggiungendo il popolo italiano nel non attuare una vera rivoluzione.
E' arrivato il momento, per le banche, di fagocitare tutti i
risparmi di una vita.
Quello
che sta accadendo con il decreto salva banche merita non pochi
chiarimenti e mi auguro, in parte, di riuscire a farne alcuni.
Naturalmente
per capire quello che sta avvenendo oggi, dobbiamo come sempre, fare
un salto nel passato.
Dopo
la grave crisi economica del 1929, si istituì nel 1933, una legge
bancaria nota con il nome “Glass-Steagall Act”. Questa
legge, impose varie riforme bancarie, ma la più importante fu il
controllo della speculazione finanziaria.
Da una parte, le banche
commerciali, avrebbero portato avanti il loro classico lavoro, fatto
di prestiti e risparmio garantito dallo Stato, dall'altra parte ci
sarebbero state le banche d'affari che avrebbero fatto attività
speculativa. In seguito, l'industria bancaria fece pressione per
abolire questa distinzione, troppi vincoli al loro operato, il
“dio”mercato avrebbe regolarizzato tutto. Questo periodo storico
è iniziato con
la Scuola
Economica di Chicago e Maastricht che
hanno puntato tutto su una “filosofia iperliberista”,
imponendo un mercato senza regole, la tanto menzionata
“deregulation”,
iniziata verso la fine degli anni '70 con il presidente americano
Ronald Reagan e seguita a ruota dalla Gran Bretagna con il Governo
Thatcher. Il risultato di questa politica portò nel 1999,
con il presidente degli USA Bill Clinton, ex membro della
“Commissione Trilaterale”, all'abolizione della
“Glass-Steagall Act”. A questo punto, una volta messa in cantina
la legge e non essendoci più nessuna distinzione tra le banche
d'affari e quelle mirate al risparmio, le banche di tutto il mondo,
iniziarono a fare di tutto: raccolta del risparmio, speculazione,
costruzione e vendita di titoli di debito.
martedì 17 novembre 2015
Nuovi venti di guerra
“La
nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo
conferenze di pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto
possa avere guadagni territoriali. Le guerre devono essere dirette in
modo tale che le nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti,
sprofondino sempre di più nei loro debiti e, quindi, sempre di più
sotto il nostro potere.”
Mayer
Amschel Rothschild
( Banchiere
1744-1812 capostipite e fondatore della più importante famiglia di
banchieri che dal '700 ad oggi sono diventati i veri “imperatori”)
Dopo
l'ulteriore attentato di Parigi avvenuto il 13 novembre 2015, non si
fa altro di ribadire che siamo in guerra! Anche Papa Francesco
ha dichiarato: "Questo
non è umano è una terza guerra mondiale a pezzi".
Infatti tutto questo non ha nulla di umano. I terroristi compiono
atti disumani, ma anche chi pianifica tutto questo, stando dietro le
quinte, non ha nulla di umano e non ha più nessun rispetto per
la vita. Ma per capire bene come stanno le cose dobbiamo cercare
di fare un'analisi completa e corretta dei fatti.
domenica 15 novembre 2015
Dopo tante bastonate ora un pò di carota
Aumento
del contante ed eliminazione dell'IMU e TASI -
Solo manovre
elettorali!
Ultimamente si sente
spesso dire da chi ci sta governando che stiamo uscendo dalla crisi.
Precisiamo subito, infatti, che questa non è una vera crisi, ma è
una crisi economica, monetaria e di valori, indotta dalla élite per
espropriarci di tutte le nostre ricchezze compresi i nostri valori.
Mi spiego meglio, le
crisi vere avvengono quando mancano realmente delle materie prime,
uomini compresi, infatti non esisterebbe ricchezza in un mondo di
morti. Se dovesse mancare del cibo a causa di una catastrofe
ambientale allora ci sarebbe una vera crisi alimentare, ma gli
scaffali dei supermercati sono pieni di merci e addirittura i
contadini nostrani sono costretti a non raccogliere i loro prodotti
perché sottopagati, dalle losche leggi create ad arte dal
turbo-capitalismo e dal “cretinismo economico”. Lo stesso
esempio potremmo farlo con l'acqua e anche in questo caso ci
sarebbe una vera crisi idrica. Se non ci fosse forza lavoro,
maestranze, intelligenze e idee (operai, ingegneri, artisti,
poeti,filosofi) avemmo anche in questo caso una crisi, ma la
disoccupazione cresce, l'emorragia dei cervelli e di maestranze che
lasciano il nostro paese è sconcertante e la chiusura delle aziende
italiane aumenta giorno per giorno. Quindi cosa manca? Semplice
manca il denaro per far rifiorire tutto quello che abbiamo. Ma a
questo punto il cameriere del banchiere, cioè il politico di turno,
ci dice che mancano i soldi per fare questo o per fare quello ed
altro. Ma i soldi mancano perché qualcuno in alto, cioè
l'usurocrate, vuole che sia così. La moneta attualmente viene
creata dal nulla, da un sistema bancario privato che ci indebita
senza via di uscita, pertanto basterebbe avere la sovranità
monetaria per creare tutta la moneta che ci serve, nella giusta
quantità per affrontare tutte le cose che si dovrebbero fare.
Dire che uno stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza
di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per
mancanza di chilometri ( Ezra
Pound).
giovedì 15 ottobre 2015
“Cultura” gender - No grazie!
In
questi giorni, in ambito politico, si sta nuovamente discutendo sui
diritti delle coppie omosessuali, sul matrimonio, sulle eventuali
adozioni oppure sulla possibilità, per loro, di avere figli. Forse è
bene iniziare a chiarire alcune cose, senza giudicare, ma con spirito
critico.
Viviamo
un periodo storico particolarmente duro, soprattutto perché si
stanno minando alla base tutti i nostri valori più profondi. La
destabilizzazione sociale che sta avvenendo attraverso l'abbattimento
delle nostre radici più profonde è disarmante, un popolo senza di
esse è allo sbando. Si
sta mirando a distruggere l'ordine naturale delle cose.
Nell'universo esiste un principio creatore che ha infuso in esso
delle regole ben precise e non le si possono disfare e giocare con
esse come se fosse una partita a dadi. Per fare alcuni esempi, oggi
viene messo in discussione il ruolo di una madre e di un padre.
Nelle scuole non si dovranno più identificare come madre e padre ma
genitore 1 e genitore 2 per non destabilizzare eventuali coppie
omosessuali. Le varie associazioni, che si definiscono per i diritti
umani, come LGBT ( lesbiche, gay,bisessuali, transgender) premono per
il diritto al matrimonio, il diritto ad adottare ed avere figli,
magari con un un utero in affitto, senza
tenere in considerazione del diritto del nascituro di avere una mamma
e un papà che lo abbiano concepito con un atto d'amore. Il diritto
ad avere un figlio non esiste, è un atto egoistico, esiste il
diritto naturale di concepire un bambino con un atto d'amore, ed è
suo il diritto ad avere un padre e una madre che lo amino sin dalla
sua nascita e che lo accompagnino nella sua crescita, lo stesso
concetto vale anche per le adozioni.
giovedì 8 ottobre 2015
TTIP. & U.S.A. : L'attacco economico all'Europa continua
Cosa si intende con la
sigla TTIP?
Testualmente in inglese significa “Transatlantic Trade
and Investment Partnership”.
E' un trattato
transatlantico per il commercio e per gli investimenti, un accordo
commerciale di “libero scambio” in corso di negoziazione tra
l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America, ma quando diciamo
Stati Uniti d'America dobbiamo intendere necessariamente
multinazionali e lobby di potere, cioè quelle che governano
veramente anche gli U.S.A.
Il Parlamento Europeo l'8
Luglio ha votato a favore del trattato commerciale. Questo voto
ora spiana la strada ai negoziati tra Bruxelles e Washington per
creare un’area di libero scambio
Martin Schulz, presidente
del parlamento europeo, ha proposto un testo che è stato sostenuto
ed approvato con 436 voti a favore, 241 contrari e 30 astensioni,
di questi, i conservatori, i liberali e i socialisti hanno votato
per il si, mentre, verdi, estrema sinistra e estrema destra si
sono opposti. E' dal 2013 che in molti paesi europei (Francia,
Germania, Italia, Spagna, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica
Ceca e paesi scandinavi) montano proteste per questo trattato che
farà diventare sempre più l'Europa una colonia dei poteri
economici e delle multinazionali soprattutto d'oltre oceano.
lunedì 5 ottobre 2015
Tensioni tra U.S.A. e Russia. Siria: attacco aereo russo contro l’Isis
Si è finalmente svelato,
quello che molti sapevano e alcuni solo sospettavano, cioè che
i ribelli contro Assad erano una creazione della Cia, il segreto di
pulcinella ormai è di dominio pubblico
Secondo le notizie riportate dal televideo della R.A.I. dell'01 Ottobre 2015 leggiamo che: i raid aerei Russi hanno colpito i ribelli addestrati dalla C.I.A. Lo ha annunciato il presidente della Commissione Difesa del Senato Usa, il repubblicano McCain….”i loro attacchi sono stati contro individui e gruppi, che sono stati addestrati dalla Cia”.
Anche un articolo dell’ANSA del 02 Ottobre 2015 conferma la stessa notizia, Washington accusa Mosca di aver colpito con i suoi jet i ribelli addestrati dalla Cia ….Tensione
alta tra Washington e Mosca sui raid aerei russi in Siria: I jet russi
hanno colpito i combattenti della Free Syrian Army, gruppo addestrato ed
equipaggiato dalla Cia. Lo ha detto nel corso di un’intervista alla
Cnn, il senatore americano John McCain, che conferma le voci gia’
circolate su alcuni media Usa come il Washington Post.
Ora
dovremmo chiederci, come mai gli Stati Uniti hanno tutto questo
interesse a destabilizzare la Siria e a destituire il suo presidente
legittimo Bashar al-Assad? Eppure è uno stato laico, è garantita la
libertà dei culti religiosi, anche se la costituzione prevede che il
presidente debba essere di religione islamica, ma questo non credo che
sia il vero problema, in molti paesi arabi i loro leader sono musulmani
eppure gli Usa hanno ottimi rapporti.
martedì 29 settembre 2015
Pressione dall'U.E. all'Italia: Ecco la geniale soluzione! Spostare le tasse dal lavoro a casa e consumi.
Secondo
le notizie riportate dall'ANSA di oggi 29 settembre 2015, nel rapporto
U.E. sulla fiscalità si legge che l'Italia ha “un
peso fiscale relativamente alto sul lavoro, e ci sarebbe almeno un
margine per spostare il peso fiscale a imposte meno distorsive, come
quelle sui consumi, quelle ricorrenti sulla proprietà immobiliare e
quelle sull'ambiente"
e ancora "ha
tasse relativamente alte sulle compravendite immobiliari mentre le
tasse annuali sulla proprietà non sono particolarmente alte".
Quindi
secondo loro spostare le tasse da una parte all'altra sarebbe una
soluzione all'enorme schiacciamento fiscale che subiamo in Italia.
Ma alla pressione
di Bruxelles per non eliminare la tassa sulla prima casa
non dobbiamo preoccuparci perché il premier Renzi ci tranquillizza:
"Quali
tasse ridurre lo decidiamo noi, non un euroburocrate a Bruxelles".
Ora
possiamo stare tranquilli, sicuramente abbiamo chi ci difende!
Partiamo
dal presupposto che qualsiasi azienda con una pressione fiscale del
70% è destinata a fallire. Una percentuale solo apparente, perché
ad esempio, quando andiamo a comprare il carburante la maggior spesa
è dovuta all'accise e all'Iva (sulla
benzina le accise e Iva incidono sul prezzo alla pompa per il 59%,
sul diesel per il 55%) ,
quindi quando compriamo qualsiasi prodotto paghiamo tasse indirette
che fanno aumentare notevolmente quel 70% apparente.
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